Biografia

Alcune informazioni sulla sua duplice carriera artistica come violinista al Teatro alla Scala e Fisarmonicista conosciuto a livello nazionale e internazionale.

L’inizio della storia

A dieci anni (1948) iniziai lo studio della fisarmonica con il Maestro Pietro Bertani (direttore della Banda di Luino e a lui intestata l’attuale Accademia musicale) e lì dopo qualche anno suonavo nelle sale da ballo dei Circoli di zona. Con lo stesso maestro a 12 anni iniziai a studiare il violino. Proseguii gli studi alla Scuola Farfisa di Milano del Maestro Aldo Ceccato nel 1954 e di lì a poco vinsi il Concorso Nazionale di Fisarmonica di Appiano Gentile e il Premio Farfisa Luciano Fancelli nel 1955. Seguirono numerosi altri concorsi e concerti.

I caffè concerto

Abitavo a Luino a quattro chilometri dal confine svizzero e dal 1957 al 1965 in Duo o Trio facevo le stagioni estive nei “caffè concerto” dove eseguivo pezzi originali e varie trascrizioni, veri e propri concerti giornalieri.

La scuola di Musica

Nel 1958 costituisco una scuola di fisarmonica Farfisa a Luino dietro consiglio di Bio Boccosi e mi iscrivo alla Civica Scuola Musicale di Milano al Corso di Violino appena costituito con il Maestro Enzo Porta fino al Diploma conseguito nel 1962 al Conservatorio di Milano diventando così il primo diplomato in Violino di quella scuola.

Sempre in questo periodo ho fatto parte della Camerata di Cremona come violinista e sono iniziate diverse tournèe nazionali e internazionali. Poi con un bravo professionista italo-svizzero (contrabbassista e non solo) ho registrato alcuni pezzi alla Radio della Svizzera Italiana. Suonavo tutte le sere a Baden e a Zurigo il repertorio di cui sopra a memoria mentre durante il giorno continuavo lo studio del violino.

L’esperienza di Palermo, la RAI e il concorso al Teatro alla Scala

Ai primi di Gennaio del 1965 parto per Palermo scritturato dal Teatro Massimo come violinista e lì, ormai alla fine del mio contratto, il 12 Giugno dello stesso anno incontro il Maestro Orlando Barera, direttore della El Paso Symphony Orchestra nel Texas che mi propone la registrazione del concerto di Paul Creston per la RAI.

Due giorni dopo ritornai a casa e cominciai a studiare il concerto sulla partitura unitamente al violino per un concorso al Teatro alla Scala di Milano. La parte di fisarmonica mi arrivò alla fine del mese (dieci giorni prima della registrazione) e negli stessi giorni iniziai a suonare tutte le sere con il mio contrabbassista nel solito Caffè Concerto. Trovai un sostituto e riuscii a fare il 7 Luglio il Concorso al Teatro alla Scala, il 9 Luglio a Roma per la prova e il 10 Luglio la registrazione del concerto in diretta.

Nell’orchestra facevano parte noti concertisti come Angelo Stefanato (primo violino), Dino Asciolla (prima viola), Franco Petracchi (primo contrabbasso) e, non ultimo, il flautista Severino Gazzelloni molto impegnato nell’ “Andante pastorale”.

L’ingresso al Teatro alla Scala

Dopo tre mesi inizio al Teatro alla Scala. Sono entrato nel Novembre 1965 e ho terminato il 15 Febbraio 2000 con l’ultima recita del Wozzek con la fisarmonica. Ogni giorno prove, recite, concerti, registrazioni, tournée con grandi Direttori, Solisti e Cantanti con un grande repertorio di musica operistica, sinfonica e moderna come solo il Teatro alla Scala sa offrire. Capitava spesso di dover fare tre prestazioni al giorno con tre direttori diversi.

La Scala e non solo

Oltre all’Orchesta del Teatro alla Scala suonavo in piccoli gruppi cameristici e stabilmente in trio con pianoforte e violoncello e insegnavo violino in una Scuola della Gioventù Musicale. Poi nel Gennaio 1981 con la nascita della Filarmonica alla Scala (nuova attività indipendente dalla Scala fondata da Claudio Abbado) iniziavano parallelamente numerosi concerti e tournée in tutto il mondo.

La Fisarmonica alla Scala

Malgrado i numerosi impegni non ho mai abbandonato la mia fisarmonica. L’ho suonata in varie occasioni al Teatro alla Scala dal Wozzeck del Febbraio 1977 al Wozzeck del Febbraio 2000 e in diverse opere, balletti e concerti. Con la fisarmonica ho avuto l’occasione di suonare anche al Teatro Lirico, al Conservatorio, al Teatro Studio, al Piccolo Teatro di Milano, all’Opérà National de Paris. Significativa per il nostro strumento la foto del Concerto per il 50° della ricostruzione del Teatro alla Scala diretto dal Maestro Muti con orchestra, cantanti, coro, e….la fisarmonica.

Ho terminato la mia attività con un concerto con la Filarmonica di San Pietroburgo diretta da Valery Gergiev il 3 Ottobre 2000 al Lingotto di Torino.

Il ritorno alla fisarmonica

Devo il mio ritorno nel mondo della fisarmonica ad un caro amico Gervasio Marcosignori già conosciuto nel lontano 1955 con il quale ci incontravamo le poche volte che veniva a Milano con Boccosi per le manifestazioni fieristiche e una volta ad un suo concerto nel Novembre 2001. Gervasio mi ha invitato a lasciare l’impronta della mano al Museo della Fisarmonica di Recoaro fondato da lui, dal maestro Boccosi e Bertolini quest’ultimo tuttora impegnato nell’attività museale. Ho così potuto stare con loro con grande gioia nel 2011 e 2012.

Mi sono perfezionato con Aldo Ceccato con la fisarmonica e lo incontrai nel 2009 nella sala “Buzzati” al “Corriere” per la presentazione del ciclo delle Sinfonie di Brahms che ha poi diretto con l’Orchestra Verdi di Milano.

Ringrazio inoltre Gianluca Bibiani che nel 2010 mi ha invitato al Concorso di Spoleto ed è stata la prima manifestazione fisarmonicistica alla quale ho assistito dopo cinquant’anni.